Passando attraverso delusioni e addii, avvicinamenti e speranze, torna prepotente la forma originale dell’amore: una dinamicità continua e inesorabile. Non è un libro di poesie, ma un’infinita storia d’amore, un romanzo in versi.
"Quindi che cos’è veramente l’Amore? È mancanza, è ricerca. L’Amore alberga lì dove manca, è il desiderio di ciò che è vissuto nella condizione di povertà intesa lato sensu. L’Amore non è tenero e dolce, ma spesso è forte se non addirittura crudele. L’Amore è tiranno, è dominatore, L’Amore è follia, è senza freni, è irriverente, Se il padre di Amore è Poros che significa non solo “ingegno”, ma anche “via d’uscita”, allora vuol dire che tramite l’Amore si può aspirare al divino per i poveri mortali" Dall'introduzione di Riccardo Pagano.